“Se vogliamo raggiungere una vera pace in questo mondo,
dovremo incominciare dai bambini.”
Mahatma Gandhi

Audio

La levatrice, aiuto prezioso (ascolta)
RSI Rete Uno, CSI, 15.02.2019

Offrire alle mamme, e più in generale ai futuri genitori, la possibilità di farsi seguire prima durante e dopo la nascita di un bimbo dalla stessa figura di riferimento: una levatrice che le accompagni durante tutto il percorso, compreso il parto in ospedale.

C’era fino agli anni ’70. Ora non più. E l’associazione Nascere bene Ticino rilancia la proposta assieme a quella che raggruppa le levatrici. In Ticino – dicono – serve un cambio di paradigma: bisogna dare alle donne la possibilità di scegliere. Inoltre, il rapporto di fiducia che si crea tra mamma e levatrice può anche permettere di evitare certi interventi medici.

Altra proposta, quella di creare all’interno dell’EOC delle strutture regionali gestite dalle levatrici, per i parti non a rischio, fisiologici: lo aveva già chiesto nel 2016 una mozione della socialista Gina La Mantia. L’occasione per rilanciarle è adesso l’uscita di un numero speciale della rivista per le medical humanities, organo ufficiale della commissione di etica clinica dell’EOC.

CSI/redMM

Il parto cesareo tra nascita e chirurgia: quando, come e perché (ascolta)
RSI Rete Uno, La Consulenza, 13 novembre 2017

NB: citando gli oratori del simposio D. Geiler avrebbe voluto nominare Michael Stark come chirurgo ostetrico autore della tecnica del cesareo semplice e più sicuro, e invece ha nominato al suo posto (per errore) Michel Odent, l’altro relatore del simposio che invece è uno dei massimi esperti mondiali di fisiologia.

Il parto cesareo ha sempre più un impatto sulla salute pubblica. In effetti, nei paesi industrializzati da alcuni decenni la percentuale di parti cesarei è in netto aumento grazie all’applicazione di tecniche chirurgiche che hanno reso l’intervento più semplice e sicuro. Oggi le autorità sanitarie si preoccupano per il continuo aumento dei parti cesarei (in Ticino sono in media il 33 per cento come in Svizzera, con grandi differenze fra Cantoni e fra ospedali), ma anche l’uso di sostanze anestetiche e di ormoni sintetici nei parti vaginali è sempre più diffuso. La conseguenza è che sono ormai soltanto un terzo (o forse meno) i bambini che vengono al mondo in modo naturale, ossia con un parto fisiologico.

Ma quali sono i vantaggi e i problemi che questi interventi comportano per la salute umana a breve e a lungo termine? Come frenare l’aumento dei parti cesarei non necessari? Come soddisfare i bisogni primari delle mamme e dei bambini? Perché oggi è importante approfondire il tema del parto cesareo? Cosa si intende per ostetricia basata sull’evidenza scientifica, la fisiologia e l’eccellenza in chirurgia?

Nel programma odierno le nostre esperte spiegano i vantaggi e gli svantaggi, sul piano medico, sociale e individuale, dei parti cesarei e perché oggi il parto naturale sta perdendo d’attrattività e di valore.

Ospiti:
Dott.ssa Claudia Canonica, primaria di ginecologia e ostetricia dell’Ospedale Regionale di Bellinzona e Valli
Francesca Coppa-Dotti, co-presidente della sezione Ticino della Federazione Svizzera delle Levatrici
Delta Geiler Caroli, giornalista e fondatrice dell’Associazione Nascere Bene Ticino

Simposio Cesareo – quando, come e perché?

Partorire e nascere a casa: i consigli delle levatrici (ascolta)
RSI Rete Uno, La Consulenza, 25 settembre 2015

In Svizzera si può scegliere fra diversi luoghi in cui partorire: all’ospedale, a domicilio, o in una casa del parto. Le spese sono prese a carico dalla cassa malati, qualsiasi sia il luogo scelto. È ampiamente dimostrato che il modo di nascere può influire per tutta la vita sulla salute psico-fisica di una persona ed è quindi prudente, anche in questo campo, non distanziarsi troppo dalla fisiologia per la quale siamo biologicamente programmati. Tuttavia, anche nei nostri ospedali e nelle nostre cliniche, sempre più bambini nascono mediante un taglio cesareo (in Svizzera uno su tre) e molti altri nascono sotto l’effetto di sostanze analgesiche e/o ormoni sintetici, somministrati alla madre, e/o con interventi strumentali come il forcipe o la ventosa.

Eppure, come ricorda l’OMS, il parto non è una malattia ed è scientificamente provato che la sicurezza e la soddisfazione sono più grandi e gli esiti per il benessere e la salute di mamma e bambino sono almeno equivalenti o persino migliori, quando una stessa levatrice di fiducia accompagna la donna e la sua famiglia sin dalla gravidanza, durante il parto, il post-parto e l’allattamento.

Nell’ambito di questo accompagnamento continuo, che nei casi non a rischio comprende possibilmente anche la nascita, il parto si svolge solitamente a domicilio. Ma non sempre le donne lo desiderano, per vari motivi personali o famigliari, oppure non è sempre possibile a causa di un’eccessiva distanza da un ospedale che è meglio sia raggiugibile in un tempo ragionevole, in caso di necessità.

Ecco perché nella gamma delle possibilità di scelta offerte ai genitori deve esserci anche una casa della nascita interamente gestita da levatrici indipendenti, come quella di Lugano, dove è preservata la massima intimità e il rispetto dei ritmi e della fisiologia della partoriente. In Svizzera ne esistono una ventina e le prestazioni delle levatrici sono interamente coperte dall’assicurazione di base (LAMAL), senza franchigia né partecipazione. Oggi nella consulenza ci soffermiamo allora sul parto a domicilio, spiegandovi come questa scelta può essere fatta solo in determinate condizioni: la donna deve essere in buona salute; la gravidanza deve essere normale e seguita adeguatamente; il neonato deve essere a termine ed è posizionato normalmente; il domicilio deve essere facilmente accessibile e a una distanza ragionevole dalla maternità più vicina; i genitori devono essere ben informati e consapevoli della scelta che intendono intraprendere. Generalmente la levatrice segue e sostiene la donna già durante la gravidanza. Il giorno del parto sarà assistita da una collega e da un medico di riferimento che sarà chiamato in caso di necessità.

Da qualche tempo in Ticino esiste anche la Casa Maternità e Nascita lediecilune, che è gestita dalle levatrici dell’ex Studio Levatrici lediecilune di Lugano che ha trasferito le sue attività nei nuovi spazi. La “casa” è uno spazioso appartamento appena rinnovato, situato nel quartiere di Besso, in via Guglielmo Canevascini 4, di fronte al nostro studio della Radio RSI. Nella nostra trasmissione vi raccontiamo, con Anna Fossati e Nina Ferrera, perché serve una casa della nascita e che cosa è, ricordandovi che nel 2014 in Svizzera 1475 bebè sono nati in una casa della nascita; erano poco più di 400 nel 1990.

Nascere Bene, quale metodo di parto scegliere? (ascolta)
RSI Rete Uno, La Consulenza, 10 marzo 2014 ore 13.00

I consigli di una giovane levatrice alle mamme che si interrogano sulla gravidanza e sul parto.

OspiteNina Ferrera, levatrice

In nome della madre e del figlio (ascolta)
RSI Rete Uno, Millevoci, 16 dicembre 2013

L’edizione di Millevoci del sedici dicembre si ricollega alla petizione consegnata un mese fa dalla Federazione svizzera delle levatrici per introdurre negli ospedali, nelle cliniche e nelle strutture ambulatoriali di tutti i cantoni, un’assistenza ostetrica diretta e coordinata da levatrici. Presupposto della petizione: il parto non è una malattia ma un processo naturale involontario del corpo della donna;l’accensione della natività nel corpo femminile, il più perfetto mistero naturale (Erri De LucaIn nome della madre). Tra le richieste, la creazione all’interno degli ospedali di servizi di maternità indipendenti, dove l’organizzazione del servizio e la responsabilità di garantire un’assistenza continua della donna, siano affidate alle levatrici e non più, come attualmente, al medico. Al parto medicalizzato o cesareo (in Svizzera nel 2011, in media uno su tre), le promotrici della petizione chiedono il parto fisiologico (o il parto naturale), senza provocazione o stimolazione di sostanze chimiche o interventi meccanici.

Largo alle levatrici (ascolta)
RSI Rete Uno, Modem, 21 novembre 2013, ore 11.10

Per una migliore assistenza ostetrica negli ospedali

La gravidanza non è una malattia e il parto non è un intervento da ospedalizzare. Né è convita da tempo la Federazione svizzera delle levatrici che ha promosso una petizione per introdurre negli ospedali, nelle cliniche e nelle strutture ambulatoriali in tutti i cantoni un’assistenza ostetrica diretta e coordinata da levatrici. Le 15mila firme raccolte sono state consegnate a Berna, in occasione della Conferenza dei direttori cantonali della Sanità, al suo presidente, il consigliere di stato basilese Carlo Conti.

Concretamente, la petizione chiede di utilizzare al meglio il potenziale professionale delle levatrici nelle strutture ostetriche svizzere, attraverso la creazione all’interno degli ospedali di servizi di maternità indipendenti, dove l’organizzazione del servizio e la responsabilità di garantire un’assistenza continua della donna sin dall’inizio della gravidanza, durante il parto e nel periodo post-parto siano affidate alle levatrici, e non più – come attualmente – al medico.

Perché la medicalizzazione della gravidanza ha come conseguenza l’aumento dei parti cesarei (in Svizzera, nel 2011, in media un parto su tre). Le cure ostetriche dirette da levatrici nel rispetto della fisiologia – sostengono le promotrici della petizione – permetterà invece un cambiamento fondamentale e durevole che favorirà la salute di madre e bambino, ridurrà gli interventi chirurgici inutili e di conseguenza anche i costi sanitari.

Il sito ufficiale per la petizione è: www.bernerhebamme.ch/petition/. In Ticino è attiva anche l’associazione Nascere bene (www.nascerebene.ch), che sostiene la petizione. Il Dicastero Integrazione e informazione sociale della città di Lugano ha pubblicato la seconda edizione dell’utile guida ai servizi per genitori nella città, dal titolo “Diventare mamma e papà, i primi 3 anni”.

Congedo maternità a chilometro zero (ascolta)
RSI Rete Uno, Millevoci, 23 ottobre 2013

A quattro giorni dal parto, Michelle Hunziker è tornata a condurre Striscia la notizia. Questo congedo maternità così ridotto è stato criticato su diversi blog e sui social media, al punto che la neomamma è stata indotta a giustificarsi e a fornire spiegazioni. Il suo comportamento può davvero essere un cattivo esempio e indebolire il diritto delle donne a un congedo maternità adeguato? E anche scardinare le rivendicazioni di un congedo paternità o di un congedo parentale al passo con i cambiamenti in atto nella società e nelle famiglie? Oppure Michelle Hunziker, come esponente del mondo dello spettacolo, fa stato a sé e dunque non può essere additata come modello? E perché sono sempre i comportamenti delle madri quelli messi sotto esame?

Ospiti:
Delta Geiler Caroli, presidente Associazione Nascere Bene Ticino (ANBT)
Nicola Rudelli, pedagogista e consulente sui temi della paternità e genitorialità per l’Associazione Progetto Genitori
Priscilla De Lima, giornalista e neomamma
Daniel Bilenko, giornalista e padre che ha preso un congedo parentale

C’era una volta il parto naturale (ascolta)
di Antonio Bolzani
RSI Rete Uno, La consulenza, 12 marzo 2013

Meno sofferenza e meno stress: forse sono queste le ragioni che inducono sempre più neomamme a scegliere il taglio cesareo come modo indolore per far venir al mondo la propria bimba o il proprio bimbo. Tra i motivi potrebbe anche esserci il timore di complicazioni durante il parto, problemi che grazie alle moderne tecniche d’indagine in gravidanza sono prevedibili e quindi i rischi sono minimi. Quando tutto fila liscio la nascita non è una malattia ma è un evento naturale, un evento che la neonata Associazione Nascere Bene Ticino promuove, cercando di cambiare una mentalità e una cultura che ci indica che oggi un bambino su tre nasce con taglio cesareo (l’OMS lo giustifica soltanto nel 5-15 per cento dei casi) e molti interventi chimici (per indurre il parto), strumentali e chirurgici potrebbero essere evitati. Ci soffermeremo sui vantaggi e sugli svantaggi del parto naturale nella consulenza “Benessere e salute” con la presidente dell’ANBT Delta Geiler Caroli e con la levatrice Barbara Banfi che è anche consulente specializzata per l’allattamento. Gli scopi dell’associazione partono dall’esperienza pratica e da una testimonianza di una delle numerose mamme presenti all’ assemblea generale costituiva: Sono una neo-mamma e il percorso della gravidanza, soprattutto la nascita completamente naturale della mia bambina, con l’aiuto di due fantastiche levatrici, mi ha cambiato totalmente il modo di vedere la vita, di sentirla. Poter vivere così intensamente l’esperienza del parto è un regalo, qualcosa da rendere accessibile a tutte le future mamme e ho proprio voglia di impegnarmi per aiutare l’associazione a raggiungere questo obiettivo. La convinzione dell’ANBT deriva dalla consapevolezza che le esperienze precedenti la nascita e il modo di venire al mondo, possono influenzare tutta la vita di una persona. Infatti, numerosi studi scientifici dimostrano che molti disturbi della salute e dell’equilibrio psico-fisico degli adulti, hanno origine nella fase iniziale della vita, soprattutto quando il vissuto in grembo, durante il parto e il primo anno, si distanzia troppo dai meccanismi per i quali siamo biologicamente programmati e che favoriscono anche il contatto fra madre e bambino. Nascere bene è un primo passo verso la pace. È dunque importante per le donne sapere che dispongono dentro di loro di tutte le risorse necessarie per vivere nel migliore dei modi la maternità sin dal concepimento, e per rimanere protagoniste del proprio parto. Per mamme e papà è importante poter accogliere in armonia e nell’intimità la loro creatura, sia all’ospedale, che in casa, o in una casa del parto. A questo scopo i genitori, e tutti coloro che lavorano nel campo della maternità, hanno la possibilità di operare scelte informate, basate su evidenze scientifiche. L’ANBT si rivolge a loro, ma anche a tutte le persone sensibili al benessere della prima infanzia, come pure ai diritti della donna e al rispetto della natura, invita anche le mamme a vivere l’esperienza del parto al proprio domicilio, ossia tra le mura di casa: le promotrici sono convinte che questa scelta, oltre che più economica, abbia ripercussioni positive sul neonato, la madre e l’intera società. L’ecologia della nascita è una prevenzione gratuita sostengono i genitori e le levatrici che fanno parte dell’associazione, la quale spiega nel suo sito che “è provato che le donne consigliate e accompagnate per tutta la maternità da una stessa levatrice esperta di loro fiducia (suivi-global), subiscono meno tagli cesarei, meno interventi chimici e/o strumentali, ed esprimono più soddisfazione per il vissuto del parto. Anche il bisogno di cure mediche per il neonato risulta inferiore rispetto al parto cesareo o medicalizzato. Anche l’OMS, basandosi su varie ricerche randomizzate e controllate, sottolinea questi vantaggi dell’accompagnamento continuo da parte di una levatrice. Nei paesi scandinavi, dove la maggior parte delle nascite sono gestite solo dalle levatrici, i rischi di mortalità materna e infantile risultano inferiori a quelli di paesi come gli Stati Uniti, dove le levatrici sono quasi scomparse e i parti sono completamente medicalizzati, o come il Brasile, dove il tasso di cesarei si aggira sul 50%”.

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