“Se vogliamo raggiungere una vera pace in questo mondo, dovremo incominciare dai bambini.”
Mahatma Gandhi

La situazione attuale (statistiche 2016)

La situazione attuale

Statistiche 2016

In Ticino

Dalla statistica 2016 delle nascite, emergono dati in parte preoccupanti concernenti la pratica ostetrica ospedaliera in Svizzera e in Ticino. Lo rivela l’importante lavoro di elaborazione dei dati della Statistica medica federale realizzato da Cristina Gianocca dell’Unità statistiche sanitarie, Divisione della salute pubblica del DSS.
Le statistiche si presentano sotto forma di tabelle e grafici che potete consultare e scaricare QUI e QUI accompagnate da precisazioni e commenti specifici a cura della ricercatrice.

Oltre alle considerazioni generali che avevamo già fatto a proposito delle statistiche del 2015, dobbiamo porre l’accento sull'elevata proporzione di interventi ostetrici, che solleva importanti interrogativi sullo stato di salute del nostro sistema natale. Le tabelle che riportano i dati dal 2010 al 2016 mostrano una tendenza all’aumento.
Anzitutto si tratta di quelli che interrompono la gravidanza prima dell’avvio spontaneo del travaglio. In Ticino sono quasi la metà di tutti i parti: sommando i cesarei primari 17,3% alle induzioni (di ogni tipo) 27,6% si arriva al 44,9%. A questi si aggiunge un 11% di parti operativi con l’uso di forcipe o ventosa (forse in parte anche indotti). Sommati con i parti cesarei secondari che sono il 13,6% si arriva al 69,4% di bambini nati mediante interventi ostetrici.
In altre parole ormai solo il 30% dei parti ospedalieri in Ticino sembra “normale”. Sembra, perché non vuole ancora dire che siano stati fisiologici. Infatti non possiamo escludere che in una parte di questi casi ci sia stata magari un’episiotomia e/o un’anestesia e/o un’accelerazione mediante sostanze farmacologiche tipo ormoni sintetici.

Gli unici parti di cui c’è certezza che siano stati veramente fisiologici sono quelli avvenuti a domicilio o in casa della nascita, ma purtroppo non appaiono in nessuna statistica cantonale o nazionale…Comunque sappiamo dalla FSL che nel 2016 sono stati in tutto 46 di cui 19 nella Casa Maternità e Nascita lediecilune. Sono pochi a fronte dei 2804 avvenuti in ospedale, ma tra il 2013 e il 2016 sono raddoppiati.

In Svizzera

Nel 2016 sono nati 88254 bambini di cui 751 a domicilio e 1468 in case della nascita.
Altri 1364 parti non medicalizzati sono avvenuti in ospedale con l’accompagnamento di una levatrice di fiducia (indipendente accreditata). In tutto ca. il 4% dei parti non è avvenuto mediante assistenza medica. 

Dalle tabelle con le statistiche 2016 e l’evoluzoine 2010-2016 si notano leggere differenze rispetto al Ticino, in parte forse dovute anche a un diverso modo di registrare gli eventi. Comunque in generale gli interventi ostetrici sembrano un po’ meno frequenti.

Statistiche 2015

In Svizzera

Nel 2015 in Svizzera i parti sono stati 85 421 di cui il 33,3% erano cesarei.
Si registrano però notevoli differenze fra cantoni e fra regioni.
In alcune zone la proporzione di parti cesarei supera il 40% in altre è inferiore al 20%.
Negli ospedali pubblici svizzeri i cesarei generalmente sono meno del 30% mentre in quelli privati si aggirano sul 40%.
Il dott. Monir Islam, direttore del Dipartimento per una gravidanza più sicura dell'OMS, spiegava così la differenza fra il tasso di cesarei degli ospedali pubblici e di quelli privati:
«Queste operazioni sono programmabili, più brevi rispetto a un travaglio naturale e permettono di ridurre il lavoro di notte e durante il fine settimana. Sono quindi chiaramente più redditizi per gli ospedali privati». 

In generale negli ospedali, anche pubblici, i cesarei sono più frequenti nei reparti privati. Da uno studio del 2004 risulta che nei reparti comuni la proporzione di cesarei era del 27% e in quelli privati del 44%.
Dal 2015 è possibile distinguere la proporzione di parti cesarei per donne a basso rischio: che è del 27,8% del totale e anche dei cesarei per donne a basso rischio sotto i 35 anni, che è del 25%. Significa che in Ticino il 75% dei parti cesarei riguarda donne a basso rischio. Sarebbe interessante anche sapere se l’intervento avviene a travaglio iniziato e distinguere i cesari in emergenza.
Dai dati europei si deduce che in generale circa i 2/3 dei parti cesarei sono pianificati in anticipo senza attendere l’inizio del travaglio, sia per prevenire complicazioni, sia su richiesta delle pazienti stesse o per altri motivi.

In Ticino

Nel 2015 si contavano 2942 parti ospedalieri di cui 31,7% cesarei.
Nelle maternità dell’Ente Ospedaliero Cantonale la proporzione di cesarei era del 27,7%, alla Clinica Sant’Anna di Sorengo del 39,6% e alla Clinica Santa Chiara di Locarno del 35,7%, in diminuzione rispetto agli anni precedenti.
Per i casi a basso rischio la proporzione di cesarei era del 23,3% nelle maternità EOC, del 33% in quella del Sant Anna e del 32% alla Santa Chiara. Per le donne a basso rischio di età inferiore ai 35 anni la proporzione varia dal 21% dell’EOC al 27% delle cliniche private.

Per le episiotomie la proporzione rispetto ai parti vaginali è del 23,7% nelle maternità EOC, 22,4% alla Clinica Sant'Anna e 39,4% alla Santa Chiara, contro un 20% di media a livello nazionale.

Negli ultimi 5 anni (2010-2015) le nascite ospedaliere in Ticino sono diminuite del 5,2%. Negli ospedali pubblici sono diminuite soltanto dell’1,1% e in quelli privati sono diminuite dell’11,7%.
I parti a domicilio registrati negli ultimi anni in Ticino si aggiravano sulla ventina, con una leggera tendenza all’aumento.

Fonti (disponibili in agosto 2017): Ufficio Federale di statistica, Ufficio Federale della Sanità Pubblica UFSP, Ufficio Cantonale di Statistica TI.