“Se vogliamo raggiungere una vera pace in questo mondo,
dovremo incominciare dai bambini.”
Mahatma Gandhi

Le basi scientifiche

La letteratura medica è composta da innumerevoli studi su argomenti simili che a volte giungono a risultati molto diversi o persino contradditori, pubblicati su riviste e siti più o meno autorevoli. Anche per l’ostetricia è dunque importante selezionare accuratamente le fonti e riferirsi piuttosto a “evidenze scientifiche” aggiornate su cui si basa la “Evidence Based Medicine” ossia le “revisioni sistematiche” di numerosi studi compatibili con tanto di “metanalisi”che offra indicazioni utili per orientare la pratica clinica. Tuttavia, per salvaguardare la qualità nella relazione di cura, le pratiche cliniche, anche se basate su evidenze scientifiche, vanno sempre applicate col consenso e nel rispetto dei bisogni e delle richieste espressi dalla donna che partorisce.

Fra le fonti più autorevoli citiamo

Cochrane Library

Pub Med

BMJ Evidence based medicine

Per studi relativi al rapporto fra periodo primale (gravidanza, parto e primo anno di vita) e salute psicofisica del bambino e futuro adulto, esiste la banca dati curata dal dr. Michel Odent, uno  dei massimi esperti mondiali di fisiologia della nascita. Primal Health Research Databank

Nel giugno 2014 la prestigiosa rivista scientifica “The Lancet” ha pubblicato il dossier Midwifery composto da 4 grandi studi che comprendono un’ampia revisione delle evidenze scientifiche esistenti riguardanti centinaia di migliaia di casi. Ne risulta che i maggiori vantaggi per la qualità della cura di mamma e neonato, si ottengono mediante l’accompagnamento continuo durante tutto il periodo perinatale da parte di una levatrice formata, inserita in una rete di figure professionali specializzate da lei coinvolte secondo necessità.

Nell’aprile 2016 anche una revisione sistematica e metanalisi della Cochrane Library fa un confronto fra modelli di ostetricia diretti da levatrici e altri modelli “Midwife-led continuity models of care compared with other models of care for women during pregnancy, birth and early parenting” e conferma i vantaggi per mamma e bambino dell’accompagnamento continuo da parte di una levatrice durante il periodo perinatale. Il risultato è basato sulla sintesi di 15 studi comprendenti 17’700 casi.

A proposito della scelta del luogo del parto nel 2014 le linee guida per le gravidanze a basso rischio del NICE (Istituto nazionale per la salute e l’eccellenza clinica del Regno Unito) “Intrapartum care for healthy women and babies”(aggiornate nel 2017) raccomandano il parto accompagnato da una levatrice preferibilmente a domicilio, in via subordinata in una casa nascita, in un reparto ospedaliero gestito da levatrici e solo in ultima posizione in un reparto ospedaliero medicalizzato. Il motivo è che a parità di sicurezza i parti fisiologici richiedono meno medicamenti e meno interventi strumentali o chirurgici.

Per quanto riguarda la Svizzera purtroppo ci sono pochi studi sui vari modi di accompagnare le nascite. Nel 2007 l’Osservatorio Svizzero della Salute (OBSAN) ha fatto una revisione degli studi internazionali che confrontano gli esiti fra gravidanze e parti seguiti da levatrici e quelli gestiti da medici. La conclusione è che per i casi a basso rischio l’accompagnamento continuo (ev. parto compreso) da parte di una levatrice offre esiti equivalenti quanto alla sicurezza ma con meno interventi, meno costi e molta soddisfazione dei genitori. Estratti dal rapporto (in tedesco).

Segnaliamo inoltre lo studio “Parto fisiologico: maternità e casa nascita a confronto” diretto dal pediatra dr. Bernard Borel, Gérald Fioretta, Gruppo delle levatrici Aquila, pubblicato nella Rivista per le Medical Humanities n. 41, Settembre-Dicembre 2018 .

Il sistema ostetrico svizzero è stato analizzato anche da un gruppo inglese di ricerca accademica che ha valutato la suddivisione delle competenze (e del potere) fra medici, levatrici e partorienti nello studio “Women, Midwives and a Medical Model of Maternity Care in Switzerland” riassunto in italiano nell’articolo “I rapporti di potere nell’ostetricia svizzera” pubblicato dalla rivista per le Medical Humanities No.48.

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