All’età di 95 anni, il 19 agosto, ci ha lasciati un pioniere nel campo della fisiologia della nascita e della salute primale.
Con commozione e gratitudine, l’Associazione Nascere Bene Ticino rende omaggio a Michel Odent, medico, chirurgo, ostetrico di fama mondiale, che ha dedicato la sua vita alla ricerca scientifica nel campo della vita riproduttiva, della fisiologia del parto e del suo impatto sulla società e sul futuro dell’umanità. La sua lunga carriera ha segnato una vera e propria rivoluzione nel campo dell’assistenza alla maternità: ha portato un messaggio di dignità e fiducia per le madri e per i bambini e una maggiore consapevolezza dell’importanza per la salute umana dei primi momenti della vita, dal concepimento al primo compleanno, passando per il delicato momento del parto. È stato tra i primi a introdurre il concetto di “salute primale”, l’idea che le esperienze sensoriali edemotive dei neonati influenzino profondamente il loro benessere fisico ed emotivo nel corso dell’esistenza.
Odent, nato nel 1930 e formato come chirurgo, è stato responsabile del reparto di ostetricia nell’ospedale di Pithiviers in Francia dal 1962 al 1985. Qui, osservando da vicino le dinamiche del parto e i bisogni delle donne in travaglio, ha compiuto molte delle sue scoperte fondamentali. Per primo ha introdotto la vasca per il rilassamento in sala parto e ha compreso la necessità di creare le condizioni che permettono alle donne di connettersi con la parte più arcaica del proprio cervello senza sentirsi osservate o giudicate. Aveva compreso che solo così si favorisce la produzione degli ormoni che stimolano il travaglio, il riflesso di espulsione del feto e il meccanismo dell’imprinting nei primi istanti di vita. Una importante funzione comune a tutti i mammiferi che si attiva con l’immediato contatto “pelle a pelle” purché si eviti di separare mamma e neonato: è la base biologica dell’innamoramento fra mamma e neonato, che oggi si ama definire “bonding”. Michel Odent ha anche descritto per primo l’istinto del neonato, se lasciato sul corpo della madre con il cordone intatto, di trovare da solo il capezzolo e iniziare così l’allattamento.
Grazie alle sue ricerche e alle sue osservazioni Michel Odent ha modificato il concetto di assistenza ostetrica spingendo medici, levatrici e doule a difendere l’intimità del parto e a evitare interventi inutili per non interferire con i meccanismi endocrinologici di mamma e bambino facilitando così un parto più naturale e meno traumatizzante.
Più tardi si è trasferito a Londra dove ha contribuito alla promozione del parto in casa (che ancora oggi è raccomandato dal sistema sanitario per le donne con gravidanze a basso rischio) e ha creazione il Primal Health Research Centre e il relativo database per la ricerca interdisciplinare su come le esperienze precoci di vita influenzano la salute adulta.
Su questi temi Michel Odent ha scritto una ventina di libri e innumerevoli articoli pubblicati sulle più prestigiose riviste scientifiche internazionali.

Oltre alla sua attività di ricercatore e scrittore, Michel Odent era invitato molto spesso nei simposi internazionali di medici ostetrici, di levatrici e di doule. Anche la nostra Associazione Nascere Bene Ticino, grazie alla collaborazione con Clara Scropetta sua traduttrice ufficiale in italiano dal 2007, ha avuto il privilegio di ospitarlo in tre occasioni. Per il seminario “Nascere bene si può: un approccio scientifico ed ecologico del periodo perinatale” all’ospedale San Giovanni di Bellinzona nel 2013 e sempre a Bellinzona nel 2017, insieme al medico chirurgo Michael Stark, per il simposio “Il cesareo: quando, come e perché? Strategie per un’ostetricia basata sull’eccellenza”. Michel Odent è poi tornato in Ticino per una giornata di studio su “Nascita e violenza: una relazione pensabile?” organizzata da Cristiana Finzi e Marilena Fontaine in collaborazione con ANBT per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
La visione di Michel Odent ha influenzato e continua a influenzare profondamente le politiche sanitarie e le pratiche ostetriche in tutto il mondo perché oltre ai suoi preziosi studi e scritti, Michel Odent ci lascia una visione dell’umanità centrata sull’amore, sull’ecologia applicata anche alla nascita mediante il rispetto della fisiologia. Il suo lascito, la sua instancabile ricerca e la sua capacità di farci riflettere sul legame tra nascita, salute psico-fisica e società, sono un seme che continuerà a germogliare in chiunque abbia avuto il privilegio di incontrarlo, di ascoltarlo o di leggerlo. Una lezione indimenticabile!
Grazie, Michel, per averci insegnato che la nascita è una delle radici più profonde della pace.

Da sinistra per il comitato di ANBT: Federica Tosi Bianda, Delta Geiler Caroli, Michel Odent, Mara Bianchini, Micheal Stark
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Michel era un gigante come ricorda anche il New York Times -12.9.2025: Michel Odent, Pioneer of Natural Childbirth Techniques, Dies at 95